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IL PROGETTO EDUCATIVO

 

 

 

 

 

 

PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO  ANNO SCOLASTICO 2018.

 

“Una prova della correttezza della procedura educativa è la felicità del bambino”   (Maria Montessori)

 

La nostra programmazione educativa e didattica, ispirata al Metodo Montessori, rappresenta l’identità del nostro servizio ed è un documento di impegno nei confronti dei piccoli utenti e le loro famiglie, le istituzioni e il territorio; il nostro obiettivo fondamentale è la ricerca dello “Stare Bene” fra i bambini e nel rapporto adulto/bambino. “Stare Bene” significa  per il bambino sentirsi accolto, essere nella mente e nello sguardo dell’educatore, potersi relazionare senza paura con i pari e gli adulti presenti; avere l’opportunità di giocare da solo o in compagnia, di sperimentare, ma anche di riposare o stare in solitudine quando se ne sente il bisogno. Fondamento teorico di tale approccio è l’immagine del bambino visto come persona in formazione ossia un bambino che impara ogni giorno dall’esperienza in modo autonomo, ma anche grazie all’imitazione degli altri bambini e dalla stimolazione dell’adulto.                                                                                                                   Il metodo Montessori  si fonda sull’autonomia del bambino, è fondamentale che i bambini imparino l’indipendenza in modo che da adulti non si trovino in difficoltà e perché fin da piccoli possano esplorare  l’ambiente in cui vivono senza paura:                                                                             “Aiutiamoli a fare da soli” (Maria Montessori)

La nostra programmazione  consiste nell’individuare quegli interventi per il soddisfacimento in primis dei bisogni dei bambini, predisponendo le condizioni per uno sviluppo ottimale e armonico della personalità, intelligenza, affettività, motricità e della socializzazione. Quindi sarà uno strumento flessibile per adeguarsi ai ritmi individuali e ai bisogni imprevisti
che si potranno presentare, poiché ogni bambino ha caratteristiche proprie che andranno valorizzate e sviluppate senza rigidità e imposizioni ma al contrario il soggetto a trovare nuovi e adeguati stimoli di crescita, tentando di far fiorire lo spirito critico di discriminazione tra gli eventi positivi e negativi che si incontrano nel corso della vita.                                                                                                                                              Le nostre educatrici accompagneranno il bambino nel viaggio alla scoperta del mondo e degli ambienti del nido :

  • Prestando attenzione alle richieste/bisogni dei bambini
  • Privilegiando il gioco libero e spontaneo
  • Proponendo attività di gioco strutturato adeguate per fasce d’età corrispondenti ai loro interessi
  • Coinvolgendo nel riordino dell’ambiente sotto forma di gioco
  • Favorendo le interazioni pacifiche e spontanee,  mediando i conflitti
  • Predisponendo un ambiente prevedibile, personalizzato e sicuro, con spazi di vita riconoscibili e tempi scanditi
  • Sostenendo il processo di crescita dell’identità individuale e in relazione con l’altro
  • Accompagnando il bambino nella conquista dell’autonomia e di una immagine positiva di sé, competente e capace.

 

Gli spazi

La nostra struttura è costituita da due sale spaziose e un ampio cortile, dove i bambini vengono suddivisi in gruppi omogenei per età, lattanti, semidivezzi e divezzi. Sarà cura delle educatrici valutare lo sviluppo motorio cognitivo, affettivo e sociale del singolo per l’assegnazione della sezione di appartenenza.

Nelle belle giornate di sole tutti fuori a divertirci in cortile con altalene, scivoli e altre attrezzature. Un antibagno con fasciatoio per cambiare i pannolini, un bagno con i lavandini, water e una mini-doccia.                                                                                        I pasti ci vengono forniti da un servizio catering di una ditta specializzata nella preparazione dei pasti per bambini, certificata e autorizzata dalla ASL, e vengono somministrati nella stanza refettorio dove si svolgono anche le attività ludico educative e ricreative.

 

Le routine 

La quotidianità del nido è scandita dai gesti di cura detti “routine”, ed è proprio qui che troviamo i rituali che giorno dopo giorno aiutano il bambino nel suo percorso di crescita.

I rituali all'interno del nido forniscono prevedibilità agli eventi che “toccano” il bambino e stanno in equilibrio tra le cose conosciute, le novità e gli imprevisti, tra le cure del corpo e il gioco.   Le routine indicano il passare del tempo nella giornata,diventano riti del quotidiano. I rituali sono necessari per trasmettere le prime strutture che aiutano il bambino ad orientarsi e fidarsi del suo ambiente rinforzando la sua fiducia di base.

I rituali aiutano i bambini a:

  • strutturare e percepire la giornata, sono cioè un aiuto all'orientamento e alla
  • prevedibilità;
  • rafforzare la fiducia in se stessi;
  • riconoscere i limiti;
  • imparare a separarsi e riavvicinarsi al genitore;
  • rafforzare l'autonomia;

Le routine non solo rappresentano la modalità con cui vengono apprese le regole su come le cose vanno fatte, ma forniscono il contesto in cui avvengono esperienze che sono allo stesso tempo cognitive, emotive e sociali.

L’accoglienza e ricongiungimento

L’accoglienza è un momento molto delicato,il distacco del bambino dalla figura genitoriale rappresenta un momento di ansia e preoccupazione che l’educatrice dovrà gestire, offrendo rassicurazione e serenità, coinvolgendolo  in attività che lo aiuteranno a  superare la separazione, siamo consapevoli di questa “fatica quotidiana del bambino”.

 

Il cambio e l’igiene

Il momento del cambio è un’occasione ulteriore per instaurare e consolidare il rapporto affettivo e relazionale con l’educatrice;  questo è  un momento di intimità e cura, si crea un rapporto di comunicazione attraverso sguardi, gesti, sorrisi, parole e allo stesso tempo esperienza sensoriale e corporea che lo accompagna verso l’autonomia.  Per i bambini più grandi, si cercherà di stimolare e incoraggiare “a fare da soli”.

Il pranzo

Il pranzo al nido, oltre  rappresenta un’occasione per grandi esperienze educative e di prima socializzazione. Esso è caratterizzato da una ritualità di gesti e  comportamenti: lavarsi le mani, mettere il bavaglino, rispettare i turni se imboccati. E’ un momento di apprendimento che deve essere svolto in un ambiente tranquillo, sereno, non troppo rumoroso e soprattutto rispettando i ritmi e le esigenze di ogni singolo bambino. Verrà prestata particolare cura alla presentazione e al colore dei cibi per stimolare la voglia di mangiare e la curiosità

 

Il sonnellino

Il momento del sonno è importantissimo perché rappresenta il momento del distacco dalla realtà, dal contatto con gli altri e con l’ambiente, “lasciare il certo per l’incerto”  Esso avviene secondo  rituali per dare sicurezza al bimbo, che troverà nella sua culla i suoi oggetti personali, corredino, ciuccio e magari, il suo pupazzo preferito. In un ambiente sereno potranno addormentarsi, coccolati al suono del carillon o della ninnananna. L’educatrice deve rendere la situazione più serena possibile, cercando di capire i bisogni e le abitudini di ciascuno, in modo da personalizzare questa fase con riti che richiamano  al bambino la mamma e la sua casa.

L’uscita

Questo è il momento del ricongiungimento del bambino con il genitore che avrà un breve resoconto delle ore trascorse al nido e le eventuali criticità. 

 

 

 

 

 

La giornata al nido

 

7:30/9:30:   Accoglienza 

10:00        : Gioco libero

10:15        :  Merenda

10:30        : Attività strutturate

11:15        : Cambio e Igiene personale di preparazione al pranzo

11:45        :  Pranzo

12:15        :  Cambio e Igiene dei denti e delle mani

13:00        : Gioco libero

14:00       : Cambio dei pannolini e preparazione per il riposino

14:30       : Riposino

15:30       : Merenda

16:00       : Uscita

 

 

“ Non ci può essere un lavoro che riesca bene e che sia pieno di soddisfazione senza            gioco; non ci può essere pensiero valido e sano senza gioco”.         (Charles Dickens

Le routine della giornata

Nel nostro progetto educativo sono comprese le routines, che costituiscono i momenti cruciali della giornata e scandiscono il tempo trascorso.
È dalla ripetitività e dalla continuità che nasce il ricordo impresso nella memoria, la previsione di quello che avverrà e soprattutto contribuisce a fornire il senso di sicurezza al bambino
 
L’accoglienza
Il distacco del bambino dalla figura genitoriale rappresenta un momento di ansia e preoccupazione che l’educatrice dovrà gestire, offrendo rassicurazione e serenità, coinvolgendolo in attività che lo aiuteranno a superare la separazione.

Cambio e igiene
Il momento del cambio è un’occasione ulteriore per instaurare e consolidare il rapporto affettivo e relazionale con l’educatrice; questo è  un momento di intimità e cura, allo stesso tempo esperienza sensoriale e corporea che lo accompagna verso l’autonomia.  Per i bambini più grandi, si cercherà di stimolare e incoraggiare “il fare da soli”.

Pranzo
Il pranzo al nido,  rappresenta un’occasione per grandi esperienze educative e di prima socializzazione. E’ un momento di apprendimento che deve essere svolto in un ambiente tranquillo, sereno, non troppo rumoroso e soprattutto rispettando i ritmi e le esigenze di ogni singolo bambino. Verrà prestata particolare cura alla presentazione e al colore dei cibi per stimolare la voglia di mangiare e la curiosità dei bimbi.

Il sonnellino
Il momento del sonno è importantissimo perché rappresenta il momento del distacco dalla realtà, dal contatto con gli altri e con l’ambiente. Esso avviene secondo rituali per dare sicurezza al bimbo, che troverà nella sua culla i suoi oggetti personali, corredino, ciuccio e magari il suo pupazzo preferito o  qualsiasi cosa appartenente al mondo del bambino che in qualche modo gli ricorda la mamma (il cosidetto "oggetto transizionale").
In un ambiente sereno potranno addormentarsi, coccolati al suono del carillon o della ninnananna.
 
 
L’uscita
I genitori verranno informati sulla giornata appena trascorsa, attività svolte e le criticità del pranzo. Il racconto di questa aiuterà i bambini a passare dall’ambiente nido a quello familiare in maniera graduale.

Le attività al nido

Le attività al nido - I colori dell'Arcobaleno
LE ATTIVITA' PER I LATTANTI: 3 mesi -1 anno

 La figura dell’educatrice, nel rapporto con i lattanti è estremamente comprensiva e attenta alla sicurezza del bambino, prima di tutto, e allo sviluppo motorio: all’asilo c’è un caldo parquet ammortizzato da morbidi tappeti e cuscini in cui potersi sedere, rotolare e gattonare. Il bambino in questa fascia d’età è un vero esploratore: scopre dapprima lo spazio intorno a lui, poi inizia ad esplorare spazi sempre più lontani.
 
Tutto viene percepito attraverso i sensi: egli porta tutto alla bocca, è attratto dal fare rumore e tenta di afferrare i vari oggetti posti nelle sue vicinanze, esplorandoli minuziosamente per soddisfare il bisogno e la scoperta dell’oggetto.  Sul  pavimento metteremo dei cesti contenenti oggetti e giochi di diverso materiale che sviluppano la sensibilità tattile, visiva, olfattiva, gustativa e sonora del bambino. Abbiamo anche tanti giochi strutturati a incastro, i libricini morbidi da sfogliare, le palline da far rotolare, palestrine colorate con effetti sonori.
  
A volte ci sono anche le coccole dell’educatrice canzoncine rasserenanti, quando arriva la nostalgia della mamma.

LE ATTIVITA' PER I SEMIDIVEZZI: 1anno - 2anni

 I bambini a quest’età iniziano a giocare: sono più autonomi sul piano motorio e rispondono in maniera percepibile agli stimoli ed interagiscono fisicamente e verbalmente. Sono in grado di scegliere i giochi, imitano persone e situazioni della vita reali, iniziano a simbolizzare significati e comprendere gli oggetti e le loro funzioni.

Le attività ludico- educative saranno pertanto giochi motori, percorsi psicomotori, attività di manipolazione con i diversi materiali (didò, pongo, pasta al sale, pasta al mais, impasti vari), incastri di diverso tipo, travasi, attività grafico espressive, giochi di classificazione e riconoscimento visivo, educazione emotiva e affettiva, giochi di permanenza dell’oggetto e attività di stimolazione sensoriale.

Per lo sviluppo linguistico cantiamo, recitiamo filastrocche e poesie, ascoltiamo la musica, leggiamo insieme tante fiabe.

 
LE ATTIVITA' PER I DIVEZZI: 2anni - 3anni
 

A questa età i bambini effettuano un percorso di consapevolezza di sé che passa attraverso :

  • La mobilità
  • L’abilità di manipolare
  • Il linguaggio
  • L’alimentazione
  • Il controllo degli sfinteri

Inizia il gioco simbolico e di imitazione, pertanto il bambino giocherà con la cucina, la casetta, i travestimenti, le bambole. È  in grado di muoversi in modo sicuro ed autonomo, riesce a compiere movimenti diversi imitando posture ed andature. Anche il linguaggio si affina e comunica utilizzando sempre più vocaboli. La capacità di attenzione maggiore gli consente di ascoltare più a lungo le fiabe

                                 

 

Programmazione settimanale

Lunedì

Attività di sviluppo sensoriale :           Udito

                                                       Vista

                                                       Tatto

                                                       Olfatto

                                                       Gusto

Martedì’

Attività di drammatizzazione :            Gioco simbolico

                                                       Gioco di imitazione

                                                       Travestimenti

                                                       Teatrino delle marionette

 

Mercoledì

Attività grafico-pittoriche:                      Pittura                                                                                                                                    

                                                         Collage

                                                         Mosaico

                                                         Disegno

 Giovedì 

Attività linguistiche:                             Lettura di fiabe e racconti

                                                         Poesie e filastrocche

                                                         Canzoncine

Venerdì

Attività di manipolazione:                    Travasi

                                                        Das, Pongo, Didò, Pasta al Sale

                                                        Impasti

                                                        Ritagli

 

 

 

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